Toti tui

Chi ha potuto in qualche modo fare esperienza del Dio vicino sa che la solitudine è quello spazio interiore creato nel cuore umano che ha scelto il “porro unum”, l’unico necessario. Scriveva un santo carmelitano: Il silenzio e la solitudine sono fratello e sorella che si danno la mano per aiutarsi scambievolmente (Giovanni di san Sansone).

La solitudine non è spazio interiore quando è piena di sé, e il silenzio non è presenza e ascolto quando è assenza o rannicchiarsi in se stessi.

Bisogna uscire dalla caverna, per sperimentare la solitudine dell’incontro e il silenzio della Vita che fluisce e inonda… 

Saliamo sul monte, usciamo dalla caverna della nostra vita, e la brezza della predilezione ci recherà la presenza lieve e la parola eterna di Colui che Elia bramava incontrare.                               

sr teresa della +  o.carm.

 

www.januacoeli.it

 

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