Toti tui

«Then repay to Caesar what belongs to Caesar and to God what belongs to God»

How should we live this Word of Life?
By renewing our respect, our sense of responsibility for and our commitment to civic affairs, by honoring the law, protecting life, and maintaining the safety and order of society’s structures: public buildings, roads, means of transportation, and so forth.
We can do it, not by taking a back seat but by offering an active contribution, decisive and well-thought-out ideas, proposals, and suggestions on how to improve our neighborhood, city and nation. We can volunteer our services in social and healthcare agencies, and we can increasingly improve the quality of our work. By fulfilling our responsibilities with competency and love we can truly serve Jesus in our brothers and sisters, and thus help the government and society to respond to God’s plan for humanity and to be completely at the service of each human person.

«Then repay to Caesar what belongs to Caesar and to God what belongs to God»

Andrea Ferrari, a bank clerk in Milan, was able to live out this Word of Life in the office where he worked. “Every morning,” he once wrote, “just a few minutes before 8:30, I walk into the office building, punch the time clock and my day at work begins. It’s an odd sort of job; I’m always coming and going, up and down stairs, waiting in front of closed windows, receiving and giving out forms – and I’ve been doing it for years now. If I keep loving always, even when under stress, for example, with letters that have to be written over and over again, I will have done all that is expected of me, because I feel quite certain that Jesus is the one who has chosen this place for me.”
“I am a bank clerk,” he would say with simplicity to Jesus, “and I want to serve you as a bank clerk. This is my life, Lord. I want to fill it with Love!”
An elderly woman remarked that she always felt Andrea treated her not as an anonymous customer but as a “person.” One day she wished to express her thanks and brought him a bag full of fresh eggs!
At thirty-one years of age, Andrea lay dying in a hospital in Turin, as a result of a traffic accident. “Am I to die like this, alone, without seeing anyone?” The nun nursing him responded that one needs to accept the will of God. On hearing these words, Andrea took courage and smiled. “We have learned to recognize God’s will as our ideal, always, even in the small things,”(1) he responded, and then he added with his usual wit, “even in front of a red light.”
He had obeyed God, and in this obedience of love he returned to God.

1) Igino Giordani, Tre focolarini, Rome, 1967.

Chiara Lubich

Commenti su: "WORD of LIFE – October 2005" (1)

  1. Claudio ha detto:

    «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»Come vivere questa Parola di vita? Rinnovando la stima, il senso di responsabilità e l’impegno per la "cosa pubblica", nel rispetto delle leggi, nella tutela della vita, nella conservazione dei beni della collettività: edifici pubblici, strade, mezzi di trasporto… Offrendo il contributo attivo, critico e deciso di idee, proposte, suggerimenti per il sempre migliore andamento del quartiere, della città, della nazione, senza attendere passivamente; prestando la nostra opera di volontariato nelle strutture sanitarie, civili; perfezionando il nostro lavoro. Svolgendo il nostro compito con competenza e amore, possiamo realmente servire Gesù nei fratelli, nelle sorelle e contribuire a che lo Stato e la società rispondano al disegno di Dio sull’umanità e siano pienamente a servizio dell’uomo.«Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»Andrea Ferrari, un ragioniere milanese, ha saputo fare dell’ufficio della Banca dove lavorava il luogo in cui attuare questa Parola di vita. "Ogni mattina – scrisse – quando mancano pochi minuti alle otto e trenta, marco il cartellino, entro nel palazzo degli uffici e incomincia la mia fatica quotidiana. Ma che strano lavoro il mio: andare, venire, salire scale, attendere davanti ad usci chiusi, ricevere e portare schede, e cosi\’ da tanti anni… Se serbero\’ la carità, nonostante i contrattempi, le lettere da rifare tre volte, avro\’ fatto tutta la mia parte, perché sento che è proprio Gesù che mi ha messo qui". "Sono un ragioniere – diceva rivolgendosi a Gesù con semplicità – e Ti servo da ragioniere. Ecco la mia vita, Signore, voglio farla diventare tutta Amore!"Un giorno un’anziana signora, che allo sportello si era sempre vista trattare da lui non come un’anonima cliente ma come una "persona", non sapendo come esprimergli la propria riconoscenza gli porto\’ un sacchetto di uova!Andrea è morto a 31 anni a Torino, in seguito a un incidente stradale, in ospedale. "Dovrò proprio morire cosi\’, da solo, senza vedere nessuno?". La suora rispose che bisognava accettare la volontà di Dio. A questa parola Andrea si ravvivo\’, sorrise: "Abbiamo imparato a riconoscerla sempre, come nostro ideale, anche nelle piccole cose, anche – e qui ammicco\’ con quell’arguzia che gli era solita – anche nel rosso di un semaforo".(1) (1)Igino Giordani, Tre focolarini, Roma, 1967, p. 55.Chiara Lubich

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