Toti tui

Come i passeri nel cielo

Il Santo Padre, dopo il concerto nella Sistina dei Regensburger Domspatzen ha così giocato sul nome "Spatzen", passeri, dato ai fanciulli del coro del Duomo di Ratisbona:

"Cari amici, ascoltando, veniva spontaneo alla mente il Salmo 84: ‘Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti! Anche il passero trova una casa e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi’. L’orante del Salmo 84 vede se stesso come un passero che ha trovato presso gli altari di Dio il luogo della sua collocazione preferita, il luogo dove può dimorare ed essere ‘beato’. L’immagine del passero è un’immagine gioiosa, mediante la quale il salmista vuole dire che tutta la sua vita è diventata canto. Egli può cantare e volare. Il cantare stesso è quasi un volare, un sollevarsi verso Dio, un anticipare in qualche modo l’eternità, quando potremo ‘continuamente cantare le lodi di Dio’".

(da: EspressoBlog/Settimo cielo, del 26-10)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Cloud dei tag

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: