Toti tui

dalla Lettera Pastorale 2005 di p. GianCarlo Maria BREGANTINI, Vescovo di Locri-Gerace

                     

"…è ancor più necessario intervenire con l’antidoto al male, cioè con quella forza interiore di bene che ci viene dal Cristo Risorto, unica forza che vince la paura e la rassegnazione.

Occorre che rileggiamo e viviamo con maggior intensità il tema della Giornata della Pace. di quest’anno 2005: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci, con il bene, il male!” (Rm 12, 21).

Al male così esplosivo, quasi ci fosse una strategia diabolica che ci vuol distruggere, dobbiamo opporre tutta una serie di iniziative di bene, che siano in grado di contrastarlo con fermezza e poi di riuscire, con la forza dello Spirito Santo, di trasformarlo in speranza viva, come ci esorta proprio la prima lettera di san Pietro…"

"…chiedo di sottolineare alcuni aspetti della virtù della Speranza, dentro il nostro contesto.        

Camminare a testa alta: è l’augurio che sempre rivolgo […] Un camminare a testa alta, che ci viene proprio dalla fede nel Cristo Risorto, una fede che ci aiuta a vincere la paura e ad affrontare il male. […]  La fede si costruisca sulla fermezza e si manifesti nella fierezza di essere cristiani. Abituiamo sempre più i nostri ragazzi e giovani a non piegarsi di fronte al male, a non scendere a compromessi, a non piegare la testa di fronte ai prepotenti, ma solo di fronte a Dio e ai piccoli e ai bambini. Di fronte a loro, sì, noi dobbiamo piegarci, ma mai di fronte a chi è violento, prepotente, arrogante, mafioso! […]

La speranza infine diventa segno efficace quando è accompagnato dalla carità, che si fa accoglienza degli immigrati, spazio di rinnovo per chi è ferito dalla droga e dalla violenza mafiosa, sostegno alle famiglie colpite dal dramma dell’alcoolismo.

Per tutte queste ferite, adagio adagio stanno sorgendo in diocesi delle strutture di risposta, in specifiche case di accoglienza, che presenteremo meglio di volta in volta.

Grazie vivissime alla Caritas diocesana che tanto lavora per ridare speranza.

Non ultima, l’intervento sempre più efficace contro l’usura, dove ormai le risposte sono consolidate, efficaci e solide.

Quest’anno speriamo di dare inizio alla Casa della Caritas, in due strutture, da costruire all’interno del giardino dell’episcopio, oltre ad avviare la casa di ospitalità per minori in grave disagio, a Bosco di Bovalino…".

 

LANCIO UN’IDEA (da diffondere, se condivisa, col tam-tam degli internauti):

 

far pervenire da tutta Italia offerte – anche piccole – a un comitato ufficialmente riconosciuto (come il Comitato Trentino-Locride avente sede a Trento, ad esempio) o direttamente alla Caritas diocesana della Locride. Con la causale : casa di ospitalità per minori di Bosco di Bovalino.

 

 P.S.: a molti è già noto che su Repubblica.it, vi è un blog che offre l’occasione ai giovani della Locride di rimanere in contatto con quell’"Italia che non li abbandona”                     http://blog.repubblica.it/rblog/page/AMelone 

 

E’ tempo di sciogliere dalle catene la Speranza! Insieme si può. 

Commenti su: "Siamo con Voi, giovani della Locride. Èlpide, Speranza, sarà il nome nuovo della vostra terra." (1)

  1. elvira ha detto:

    ciao molto interessante ed istruttivo il mio è molto frivolo ma se vuoi passa da me

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