Toti tui

 
Sono entrata in chiesa, un giorno,
e ho chiesto a Lui con cuore pieno di fiducia:
"Perché volesti restare nel mondo, in ogni punto della Terra,
nella santa Eucaristia, e non hai trovato,
Tu che sei Dio, un modo per portare, per lasciare qui anche Maria,
Madre di tutti noi che siamo in cammino?"
Mi è sembrato che in silenzio rispondesse:
"Non l’ho portata perché La voglio rivedere in te.
Benché voi non siate senza macchia,
il mio Amore vi verginizzerà
e tu, e voi allargherete mani e cuori di madre sull’ umanità,
che oggi, come una volta, ha sete di Dio e della Madre sua.
A voi spetta ora
di alleviare i dolori, fasciare le ferite,
asciugare le lacrime.
Canta le Litanie 
e prova a specchiarti in esse.

Chiara Lubich

 

***

 

«Chi ama currit, volat, laetatur. Amare significa correre con il cuore verso l’oggetto amato. Ho iniziato ad amare la Vergine Maria prima ancora di conoscerla… le sere al focolare sulle ginocchia materne, la voce della mamma che recitava il rosario… Lasciate ora che vi dica due parole riguardo a Maria madre e sorella. Madre del Signore. La si vede anche alle nozze di Cana; ha rivelato un cuore materno verso i due sposi in pericolo di fare brutta figura. È Lei che strappa il miracolo! Sembra quasi che Gesù abbia fatto una legge per se stesso: “Io faccio il miracolo, ma che Lei chieda!”. Quindi come madre dobbiamo tanto invocarla, avere tanta fiducia in Lei, venerarla tanto! San Francesco di Sales la dice persino con tenerezza “nostra nonna” per avere la consolazione di far la parte del nipotino che si getta con piena confidenza nel suo grembo. Ma Paolo VI, che ha dichiarato Maria Madre della Chiesa, la chiama spesso anche sorella», continuò Luciani; «Maria, benché privilegiata, benché madre di Dio, è anche nostra sorella. Soror enim nostra est dice sant’Ambrogio. È proprio nostra sorella! Ha vissuto una vita uguale alla nostra. Anche Lei è dovuta emigrare in Egitto. Anche Lei ha avuto bisogno di essere aiutata. Lavava piatti e panni, preparava i pasti, spazzava i pavimenti. Ha fatto queste cose comuni ma in maniera non comune perché “essa”, dice il Concilio, “mentre viveva in terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familari e di lavoro, era sempre intimamente unita al Figlio suo”. Sicché la confidenza, la Madonna, ce la ispira non solo perché è tanto misericordiosa, ma anche perché ha vissuto la nostra stessa vita, ha sperimentato parecchie delle nostre difficoltà e noi dobbiamo seguirla e imitarla specialmente nella fede».

                  (da un’omelia del Cardinal Albino Luciani, tenuta nel ’75, nella diocesi di Santa Maria, nel sud del Brasile)

 

Commenti su: "Perché la voglio rivedere in te" (1)

  1. Che la Mamma celeste ci guidi lungo il nostro cammino

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