Toti tui

Archivio per luglio, 2006

Il 1° Corso audio di sopravvivenza integrale

 

Al link
 
 
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Potete pure scaricare i files.
 
STATS del 23 Agosto:
 
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Corso di sopravvivenza… integrale

 N O V I T A’

 

Per soli… giovani

 

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Stats del 28 agosto, 9:28 PM

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Provenienti da…:

PD, VI, TV, PA, SA, PE, TS, VR, BO, PT, Roma, FI, BS, MI, MN, UD, Budoia (PN), Cortina d’Ampezzo

e da:

Sunnyvale (California – USA), London (United Kingdome), Perth (Western Australia – AU), Mountain View (California – USA), Toronto (Ontario – CA), Claremont (New Hampshire – USA), Denver (Colorado – USA), Herndorn (Virginia – USA), Stockolm (Sweden), Bremen (D), Il Cairo (Egypt), Sidney (Australia), ‘S-Hertogenbosch (Noord-Brabant – NL), Boulder (Colorado – USA), San Josè (California – USA)

…portatori di futuro…

Song for Sarajevo (Revised 9/97)
Words by Judy Collins
Music by Judy Collins
Universal Music Corp. (ASCAP)/ The Wildflowers Company (ASCAP)
(Administered by Universal Music Corp.)

 

 

 

I dream of Peace
I dream of flowers on the hill
I dream I see my mother smiling
When I close my eyes I dream of Peace

Once my mother sang to me and held me
Then the fire came falling from the sky
There is no one left who can protect me

Feeding on the dreams of all the children
War’s an evil bird flying in the dark
Every holy promise has been broken

I dream of Peace
I dream of flowers on the hill
I dream I see my mother smiling
When I close my eyes I dream of Peace

You are tall and strong and I am just a child.
Can’t we live in a peace stop the flowing blood
Make a blessed world where I can be a child.

Do you dream of Peace?
Do you dream of flowers on the hill?
Do you dream you see your mother smiling?
When you close your eyes do you dream of Peace?

Do you dream of Peace?
Do you dream of flowers on the hill?
Do you dream you see your mother smiling?
When you close your eyes do you dream of Peace?

Il trofeo Jules Rimet nelle mani di Bobby Charlton nel 1966?

QUARANT’ANNI ORSONO…

 

Nella finale, l’allenatore della Germania Ovest, Helmut Schön, sapeva esattamente chi era l’uomo più pericoloso dell’Inghilterra e lo fece marcare dal giovane, ma abilissimo, Franz Beckenbauer. Quando Bobby attaccava, Franz difendeva, e quando Franz attaccava, Bobby rimaneva incollato a lui. Il fatto che né Charlton né Beckenbauer abbiano segnato, e che le due squadre siano rimaste bloccate sul 2-2 dopo 90 minuti di gioco, è attribuibile alla lotta epica che ebbe luogo tra i due leggendari centrocampisti.

Il punteggio finale di 4-2 indicherebbe che, al tirar delle somme, come disse Beckenbauer, "l’Inghilterra ci sconfisse nel 1966 perché Bobby Charlton era un po’ meglio di me".

La nobiltà del grande Franz, in quelle parole, aveva, a mio modo di vedere, un che di evangelico: umiltà è considerare gli altri sempre un po’ migliori di noi stessi.

Vincere il mondiale di calcio, come per le grandi battaglie della vita, è innanzitutto questione di umiltà.

Accade molto spesso che per sentirsi migliori si abbia bisogno di umiliare l’altro.

Occorre valorizzarlo, invece. Sempre.

Riguardo all’affermazione di Franz, Bobby era, ovviamente, e pare sia ancor oggi, convinto del contrario…

 

 

Cantiamo a Dio canti di gioia

 
 
 
 
«Voi canterete,
 
perché
io canterò con voi»
 
(Chiara Luce Badano)

                                                                                                                                             www.chiaralucebadano.it

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