Toti tui

Archivio per aprile, 2007

Buona Pasqua!

 
La veglia pasquale del sabato santo esplode in un grande invito alla gioia:
Gioisca la terra inondata da così grande splendore. La luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo”.
Subito dopo, la liturgia presenta un itinerario di letture bibliche, il cui filo è la storia della salvezza: da Genesi 1 (il racconto della creazione) a questo passo di San Paolo sul senso del nostro essere salvati dalla morte e resurrezione di Gesù. Il Mistero pasquale che celebriamo in questo giorno è il mistero del trionfo della vita sul male e sulla morte.
Proprio questo è il senso del nostro battesimo. Un senso esistenziale di fede tutta da riscoprire, perché la vita non sia una corsa affannosa dietro gli idoli vecchi e falsi dei vari “possessi”, ma una realtà continuamente “nuova”, di continuo rifatta dal di dentro dalla potenza di Dio che in Cristo si manifesta. Attenzione all’espressione usata da Paolo.
Parla di un venir “sepolti” con Gesù. Com’è sepolto un chicco di grano. Sembra che l’oscurità della terra lo distrugga. In realtà ne fa misteriosamente esplodere la vita. È proprio questo che avviene quando credo sul serio al mio battesimo che, di fatto, consente alla morte di Cristo di afferrarmi perché anch’io muoia alle mie voglie egoistiche, ai miei atteggiamenti mondani: nel pensiero, nei sentimenti, nelle scelte. Credo gioiosamente al mio battesimo, se scatta in me la fiduciosa certezza che la gloria-potenza del Padre non ha operato una sola volta, strappando Gesù alla morte.
Sì, anche per me la resurrezione è in atto, se consento a Dio di indicarmi e farmi correre le “vie della vita”. Esse sono opposte alla tristezza di abitudini e al vecchiume incancrenito da egoismo, orgoglio e chiusura a Dio e al prossimo. Sono la stupenda “vita nuova dell’amore”!
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