Toti tui

Archivio per gennaio, 2011

Uno spot per … “quelli che vogliono vederci dentro – oh yeah!”

I ragazzi italiani e l’Ora di religione 2011

(versione lunga)

Quando nasce un bambino…

…significa che Dio non ha smesso di amare l’umanit√†.

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Link: http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=134845&sez=NORDEST

            http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=135762&sez=NORDEST

Messaggio ai giovani

Figlio, tu sei un uomo. Figlia, tu sei una donna.

 

1. Tu sei il tuo corpo, e anima, e spirito. Il corpo “√®” dono e presenza. Amarlo √® amare Colui che ti ha creato.

2. La scuola della Vita √® un’open class dove contano solo le relazioni che impari e decidi di intrattenere con gli altri.

3. Nella vita vi √® spazio e tempo per apprendere dagli errori (propri e altrui)¬† nell’unica arte che merita veramente di essere insegnata e appresa : l’Arte di amare. La crescita √® proporzionale all’amore che riesci a donare, ricevendolo a tua volta. I fallimenti hanno un nome: quello di colui che si √® fatto “fallimento” per amore nostro, il crocifisso Ges√Ļ. Tu, riconosciutolo, abbraccialo, e il fallimento si muter√† in solido mattone, da inserire nella casa che vai costruendo nella tua avventura umana.

4. Si impara solo ci√≤ a cui ci si dedica con passione e cura. Le lezioni pi√Ļ dure della vita vengono da essa impartite di tanto in tanto, e vengono imparate veramente solo se si √® consapevoli che il segno distintivo dell’umanit√† √® la sofferenza.

5. Non si finisce mai di scoprire la bellezza della vita. Conta per√≤ solo ci√≤ che si impara nell’attimo presente vissuto con intensit√†, cio√® per amore.

6. Ogni luogo d’apprendimento √® importante, ma tutti rinviano al “posto nella vita” che solo tu puoi occupare, nel tempo che ti √® stato assegnato.

7. Gli altri sono i compagni di viaggio la cui riuscita ti deve stare a cuore tanto quanto hai a cuore la tua: ci√≤ che di te riconosci negli altri aiuter√† l’arricchimento che trarrai da ci√≤ che gli altri sono.

8. Spetta a te decidere chi e che cosa vuoi essere. Agere sequitur credere : il fare sar√† realmente efficace se saprai anche “lasciarti fare, plasmare”, alimentando ogni d√¨ la fede che riponi in ci√≤ che √® pi√Ļ grande di te.

9. Le domande che imparerai a porre sono pi√Ļ importanti delle risposte che troverai. Alla fine della vita ti sar√† chiesto se hai scoperto chi sei. Sar√† bello se potrai rispondere in coscienza: “Io sono “GRAZIE” “. Grazie ai compagni di viaggio, alla vita, a Dio.

10. Ricorderai solo il bene ricevuto. Quello fatto, scordalo.

11. Il ricordo del bene che sei e che fai non scomparir√† nell’oblio: l’impronta di esso √® gi√† da ora¬†¬† nell’al-di-l√†-del-tempo, a formare le mura della casa che abiterai nell’eternit√†.

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